Tolocommande

Surfer avec votre audience

Il progetto è un’audioguida inclusiva e universale per la Wunderkammer del Museo Tolomeo per vedenti, non vedenti, bambini, adulti, persone di ogni lingua. Il medium principale è il suono. Il suono è infatti un linguaggio comune e riconoscibile a tutti. La stanza ha diversi strumenti ed oggetti che ad un primo approccio raccontano l’esperienza di vita di un cieco. Ma la stanza racconta molto di più; racconta cosa significa essere PERSONA: un individuo autonomo fatto di CONOSCENZA, EMOZIONE, ESISTENZA. E’ questa la chiave di lettura fornita dal Tolocomando: la conoscenza tramite la lettura e la scrittura, l’emozione tramite la musica e il racconto, l’esistenza nel mondo e l’esistenza come persona nella società. 6 semplici concetti, che come i 6 punti dell’alfabeto Braille, sono in grado di codificare il mondo.

Il dispositivo funziona come un telecomando che viene utilizzato dal visitatore per fare un’esperienza all’interno del museo, guidata da un alfabeto sonoro che racconta gli oggetti presenti al suo interno.

Il Tolocomando è dotato di 6 pulsanti che rappresentano la base dell’alfabeto Braille. Ogni pulsante è identificato da specifici materiali che si riferiscono agli elementi della visita. L’esperienza è quindi non solo uditiva ma anche tattile. Ogni pulsante rappresenta un sotto-tema dei 3 fili conduttori principali che compongono il tessuto narrativo, così strutturato:

  1. Conoscenza: lettura e scrittura
  2. Emozione: racconto e musica
  3. Esistenza: mappe e città.

Ad ogni tema sono quindi  attribuiti 2 pulsanti che raccontano il sotto-tema attraverso l’attivazione di un suono che corrisponde all’oggetto prescelto nel racconto.

Il visitatore premendo un tasto del dispositivo attiva un suono proveniente da un oggetto o da più oggetti con i quali entra in contatto dal punto di vista sonoro ma anche tattile – sia per il materiale col quale è rivestito il pulsante, che per l’invito a toccare gli oggetti stessi – creando il suo percorso di visita e scoperta uditivo/tattile del museo, e potendo allo stesso tempo creare la sua personale “sonorità” del museo, prodotta dalla combinazione dei suoni.

Sulla parte frontale del Tolocomando è presente un tasto che legge il testo del tema assegnato a questo gruppo:

« COMINCIARE » – La Macchina Kurzweil 1000 si annuncia al suo utilizzatore con questo semplice comando. Si può dire che sia un primo passo dell’umanità verso quella che si chiama la « singolarità »: la macchina che parla e si pensa in autonomia. Per apprendere, comprendere è necessario ascoltare. Udire è un toccare a distanza. E’ fenomeno fisico e psicofisico. Museo Tolomeo ci parla, risuona, attraverso una serie di suoni concertati.

Il testo è letto da una voce computerizzata, che è una voce di lettura molto familiare soprattuto per i non vedenti e che simboleggia la macchina Kurzweil.

L’esperienza può trasformarsi anche in momento ludico, con la ricerca degli oggetti che hanno prodotto i suoni racchiusi dal Tolocomando.

La user experience può essere ulteriormente migliorata, con opportuno tempo a disposizione, aggiungendo sia sensori di movimento e prossimità, sia creando un’interazione diversa tra telecomando ed oggetti, facendoli risuonare direttamente in maniera singola, diventando così una vera e propria guida anche direzionale nello spazio.

L’obiettivo del team è stato quello di rispondere alle seguenti esigenze:

  1. Creare un prototipo per una guida interattiva che permettesse di visitare il museo in autonomia, senza bisogno di una presenza umana che spiegasse la ratio della mostra
  2. Utilizzare un linguaggio veramente inclusivo e universale, senza problemi di età, vista o lingua

L’obiettivo è anche quello di una meta-narrazione, con questo progetto si vuole infatti anche dare un tema narrativo diverso agli oggetti presenti all’interno della Wunderkammer. Così come l’obiettivo centrale dell’Istituto Cavazza è quello di rendere indipendenti e autonomi i propri utenti, allo stesso modo abbiamo voluto far vivere l’esperienza museale. La chiave di lettura non è infatti l’insieme di strumenti e oggetti che possono essere ausili per un disabile, la chiave di lettura è la persona, l’individuo. Ecco quindi i tre punti chiave con cui rileggere il contenuto del Museo Tolomeo: la Conoscenza, le Emozioni, l’Essere persona nel mondo e persona nella società.

Concept:

  • Idea progettuale: post-it, carta, penne, idee (tante!)
  • Realizzazione prova: tavoletta di legno e pulsanti con pongo colorato, nome della macchina su carta riprodotto anche in Braille.

Hardware:

  • Materiale scatola: poliplatt, colla, fil di ferro, staffe di ferro, kit arduino e pulsanti.
  • Pulsanti: pulsanti di vecchi videogame collegati ad Arduino
  • Copertura pulsanti:
  1. Tema Conoscenza: lettura/carta – scrittura/M e T scritti in Braille su plastica
  2. Tema Emozione: racconto/tessuto – musica/cartone zigrinato
  3. Tema Esistenza: mappe/licheni, sabbia – città/griglia di ferro

Software:

  • Arduino software
  • File audio

Materiali di comunicazione:

  • Presentazione power point/grafica
  • Bozzetti prototipo (carta e penna)
  • Bozzetti sviluppo (carta e penna)
  • Miniwebsite su WordPress
  • Foto
  • Social (Facebook, Twitter, Instagram)- hashtag aggiuntivi a quelli ufficiali #tolocomando #gallineinnamorate

Al momento il progetto è pensato per un unico device, va ripensata senz’altro meglio la modalità di fruizione in caso di possibile utilizzo di più device in contemporanea. Allo stesso modo, il processo di produzione del prototipo può essere ottimizzato anche per ridurre i costi in caso di scalabilità e/o produzione di più device. La dimensione del Tolocomando può essere ulteriormente ridotta per essere di migliore maneggevolezza, i materiali dei pulsanti possono essere diversi e cambiati, avendo a disposizione strumenti ulteriori.

Il prototipo può essere migliorato in vari modi:

  • aggiungendo ulteriori suoni e contenuti, ed eventualmente parole in multilingua
  • il percorso di ingresso che guida fino al museo può essere segnalato tramite autoparlante all’esterno che riproduce in maniera mixata i suoni presenti all’interno della stanza
  • il Tolocomando potrebbe attivare contenuti sulla base della prossimità delle persone
  • potrebbe essere aggiunta una telecamera di riconoscimento oggetti che attiva il contenuto specifico legato ad un determinato oggetto
  • l’esperienza potrebbe essere mutata facendo « parlare » direttamente gli oggetti a seconda del tasto attivato dal telecomando

Per realizzare un prototipo così evoluto è necessario:

  • maggior tempo a disposizione per la fase di progettazione e sviluppo
  • maggiori risorse tecniche (mobile developer, UX, designer, esperti di inclusione, etc)
  • Hardware più « evoluto »: beacon, sensori infrarossi di prossimità, etc

Per lo spazio attuale del museo, di dimensioni relativamente ridotte, un solo device può essere al momento sufficiente.

  1. Come si usa il Tolocomando?  Come un semplice telecomando premendo i bottoni in maniera causale (senza ordine di priorità)
  2. Il Tolocomando fornisce una guida dell’intero Istituto Cavazza? Per il momento fornisce una guida solo per alcuni strumenti all’interno del Museo Tolomeo (la Wunderkammer)
  3. Perché un telecomando con solo 6 pulsanti? Perché 6 sono i punti base dell’alfabeto Braille
  4. Perché solo alcuni oggetti specifici? Perché più rappresentativi dei 6 temi scelti
  5. E’ possibile cambiare i suoni all’interno del telecomando? Sì basta sostituire la traccia audio

 

Cécile Picard – Ingénieux, Elena della Rocca – Designer, Freddy Limpens – Programmatore,  Marie Delamaree – Maker, Michela Malvolti – Mediatore,  Simona Canè – Designer, Tiziana Lombardo – Contenuti. Le galline ringraziano anche Andrea Sartori del FabLab Bologna per i preziosi consigli e il supporto tecnico.

 

Laisser un commentaire

Votre adresse de messagerie ne sera pas publiée. Les champs obligatoires sont indiqués avec *