IN – FILA. Percorsi per indossare la storia.

La problematicità che abbiamo riscontrato durante la visita del museo è la mancanza di un percorso collegato, essendo il museo sviluppato su tre diverse stanze poste in maniera non continua. Abbiamo quindi pensato ad un modo per collegare questi luoghi, distanti non solo per posizione, ma anche per contenuto.

IN - FILA. Percorsi per indossare la storia.

Il visitatore è accompagnato nel Museo attraverso tre personalità di spicco (Carlo Mayr, Pico Cavalieri, Alda Costa), le cui storie sono rappresentate nelle tre sale, così che ognuna diventi “filo conduttore” per la lettura del periodo storico di riferimento. A terra verranno apposte tre strisce colorate, una per ogni personaggio. All’ingresso sarà installato un modellino fisico del museo, con specificati i tre percorsi e una breve biografia dei personaggi con accanto un ritratto. Dal tracciato a terra si diramano delle deviazioni che portano ai materiali esposti nel museo (vetrine, libri, manifesti), a segnalare quali di questi sono in diretta relazione alla personalità soggetto del percorso.

Per la figura di Alda Costa è stata prevista la realizzazione di un video che ne celebri, grazie ad una lettura performativa realizzata grazie a Alessia, l’attualità dell’insegnamento e del messaggio. La riproduzione del video viene attivata autonomamente dal visitatore grazie ad un pulsante collegato al monitor.

Infine, all’uscita del Museo, un QR Code sostituisce il libro dei visitatori: applicato a parete, reindirizza l’utente ad una pagina creata ad hoc nel blog del Museo nella quale lasciare il proprio commento.

Per prima cosa abbiamo analizzato i contenuti delle varie stanze e abbiamo scelto, contrassegnando con dello scoth colorato i documenti e oggetti riguardanti tre personaggi: Carlo Mayr, Pico Cavalieri e Alda Costa.  Abbiamo realizzato a terra con dello scotch di carta, successivamente dipinto in tre colori, i percorsi che collegano i personaggi con i vari documenti. Questi percorsi sono identificati dai tre colori diversi in modo tale che gli utenti si possano orientare autonomamente all’interno del museo. E’ stata realizzata anche una piantina del Museo con la macchina fresatrice, posta all’ingresso. Su questo pannello sono inoltre apposte delle brevi biografie che introducono i personaggi. I ritratti sono stati realizzati a mano. Sempre disegnati a mano sono anche i profili dei tre abiti caratterizzanti che possono essere « indossati » nel gioco prospettico di una foto.

Illustrazioni, falegnameria, adesivi, stampa 3D, “maschere” per selfie, segnalazione dei percorsi a terra (nastro adesivo), Arduino e Raspberry

Erica Bisetto – Mediatrice

Alessandro Bertagnon – programmatore

Matilde Giordani – Comunicatore

Aurora Iacono – Designer

Marco Pigozzi – Maker

Eleonora Stassi – Esperto Contenuti

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