Casa Carlo Zauli

Allestimento di un percorso immersivo in cui la figura di Carlo Zauli guida l’ospite attraverso le sale, mediante l’utilizzo di proiezioni (con video e immagini e installazioni interattive

il progetto integra il percorso dell'esposizione presente negli spazi del Museo Carlo Zauli, integrandolo con immagini e audiovideo. Il focus del museomix è l'area ludico/artistica dove, grazie a un programma opensource di scultura 3D integrato con il sensore di movimento Kinect si consente di provare virtualmente la modellazione di una pallina di "argilla" ottenendo quindi un' interazione emotiva ed esperienziale del museo e della sua arte.

Il percorso che abbiamo realizzato, a titolo sperimentale, si svolge sul solo piano terra del museo, secondo l’itinerario canonico: all’ingresso del museo, il visitatore-ospite può consultare e portare con sé, attraverso le sale ma anche a casa a mo’ di souvenir, alcune cartoline che rappresentano, su un lato, una foto significativa dell’artista al lavoro e sull

Rendere la visita alla casa un’esperienza unica attraverso tre punti: informazione; emozione; interazione.

Realizzeremo un supporto infografico ‘caldo’: una cartolina che rappresenti da una parte una mappa tridimensionale per orientarsi nello spazio museale e dall’altra un’immagine di Zauli al lavoro.

Allestiremo un percorso immersivo in cui la figura di Carlo Zauli guiderà l’ospite attraverso le sale, mediante l’utilizzo di proiezioni (con video e immagini che illustrino anche le opere non presenti in collezione), installazioni sonore ed esperienze tattili.

Simuleremo, attraverso l’utilizzo di un software opensource, il gesto dell’artista che modella l’argilla. L’ospite diventa artista. L’opera potrà essere condivisa sul web o riprodotta come un souvenir.

Il progetto Casa Carlo Zauli nasce da alcune riflessioni scaturite a seguito della visita guidata a cura del direttore, Matteo Zauli, figlio dell’artista: le nostre percezioni, condivise da tutti i membri del gruppo che naturalmente hanno ideato un progetto comune, sono state molteplici. In primo luogo abbiamo riscontrato un potenziale emozionale, non ancora pienamente espresso, che potrebbe rendere questo spazio molto più caldo, accogliente e comunicativo: molto più “casa”. Una vocazione che torna nel concetto di “casa dell’artista” più che di casa dell’uomo, e di “residenza” di artisti contemporanei anche oggi. In secondo luogo, anche in considerazione della presenza in città di un museo di ampie dimensioni dedicato alle ceramiche, questa prospettiva consentirebbe una differenziazione ancora più accentuata della proposta culturale da rivolgere ai pubblici.

 

Concept iniziali realizzati tramite sketches su carta. Strumenti audiovisivi per l’installazione in loco e grafica digitale per realizzare supporti cartacei e scenari di utilizzo. Il prototipo interattivo è stato realizzato attraverso il sensore di movimento kinect collegato a una postazione computer e alla video proiezione in sala.

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