The Birds’ Walk of Fame

ispirati alla Walk of Fame di Hollywood: decine di impronte in scala 1:1 di alcuni degli uccelli che fanno parte delle collezioni

Scénario utilisateur

I musei scientifici italiani ospitano nelle loro sale solo una minima parte delle collezioni; il resto è chiuso in cassetti e armadi inaccessibili al pubblico e per questo invisibili.

Per questo abbiamo creato un’esperienza immersiva che permette ai visitatori di immaginare le collezioni ospitate nei depositi e negli archivi del Museo civico di storia naturale di Ferrara.

Chi visita la sala della memoria incontra la teca del chiurlottello, un uccello in pericolo critico di estinzione. Abbiamo eliminato la sua didascalia e al suo posto abbiamo creato un pannello informativo con un testo-ponte, che introduce l’argomento delle collezioni chiuse al pubblico. Il testo termina con una cascata di nomi che arriva fino al pavimento.

Abbiamo quindi ricoperto il pavimento con una serie di elementi in vinile ispirati alla Walk of Fame di Hollywood: decine di impronte in scala 1:1 di alcuni degli uccelli che fanno parte delle collezioni, alternate con altri riquadri su cui è indicato l’hashtag (vedi più sotto).

Oltre al testo, il pannello informativo contiene:

  • un codice QR (metodo già presente in museo) che rimanda a una pagina web che racconta, attraverso immagini e schede, i depositi del museo e gli esemplari che contiene.
  • un hashtag dedicato, #saicosatiperdi, che il museo potrà usare per la strategia di comunicazione del museo.

Proponiamo quindi un progetto continuativo nel tempo per la valorizzazione delle collezioni: lo staff del museo potrà usare l’hashtag per promuovere sui social network il dietro le quinte del museo e raccontare, ogni settimana, l’aggiunta di un nuovo elemento della “Walk of Fame”.

Objectifs

l Museo civico di storia naturale di Ferrara ci ha invitati a elaborare un’idea per raccontare e valorizzare la ricchezza dei loro tre depositi, e in particolare le collezioni ospitate nel deposito Marconi, una grande sala alla periferia di Ferrara.

Era necessario trovare un modo per rievocare un deposito che è rigorosamente chiuso al pubblico e una collezione che, per la sua importanza, non può essere portata nelle sale del museo. Una vera sfida, considerato che noi stessi non potevamo accedere al materiale! Per questo abbiamo scelto di fare leva sull’immaginazione dei visitatori, che grazie alle impronte sparse per la sala potranno avere un assaggio del numero e della varietà dei materiali del museo.

Abbiamo cercato una soluzione che fosse allo stesso tempo facile da capire per il pubblico e poco costosa per il museo. Vorremmo infatti che anche molti altri piccoli musei italiani sfruttassero il nostro hashtag e la nostra proposta – open source, economica, implementabile ovunque – per promuovere le loro collezioni in deposito e raccontare lo staff che lavora per la sua conservazione. Questo vale persino per quei musei che non hanno una strategia di comunicazione sui social network.

In Italia non esiste ancora, al momento, un hashtag comune a tutti i musei scientifici. Speriamo che il nostro prototipo possa aiutare anche a creare rete – specialmente tra i musei medi e piccoli.

Outils et techniques

Stampa 3D 
Taglio vinile, 
Programmi di editing testi e di grafica

Expérience

Il prototipo ha una componente che permanente, composta di una pagina web e i pannelli di testo prodotti per il museo.

L'équipe

Scheletri nell’armadio:

Paolo Cocco: Mediatore + Comunicatore
Anna Condipodero: Esperta di contenuti
Serena Saponaro: Designer
Erika Tebaldi: Programmatrice